C'era una volta una piccola palloncina blu di nome Palloncina. Ogni giorno guardava fuori dalla vetrina del negozio di giocattoli e sognava di volare fino alle nuvole.
— Oh, come sono alte le nuvole! — sospirava Palloncina. — Voglio andare lassù anche io!
Un mattino arrivò una bambina di nome Elena. Comprò Palloncina e uscì per strada. Soffiava un venticello leggero. Palloncina tirava il filo verso l'alto.
— Lasciami andare! — chiedeva. — Voglio volare fino alle nuvole!
Ma Elena teneva stretto il filo.
All'improvviso Elena vide un gattino su un albero. Posò il filo sulla panchina e corse a salvarlo.
Palloncina volò via! Sempre più su, più su, più su!
— Evviva! Volo! — gioiva.
Volò sopra i tetti, sopra gli alberi, sopra gli uccellini.
— Ciao! — cinguettarono i passeri.
Palloncina continuò a salire. Ma le nuvole erano lontanissime.
Volò, volò, volò. Cominciò a fare freddo. Si sentì sola.
— Dove sono tutti? — sussurrò Palloncina.
Guardò in giù. Laggiù, molto lontano, c'era Elena. La bambina stava vicino alla panchina e piangeva.
— Palloncina mia! — chiamava Elena. — Torna indietro!
Palloncina vide quant'era triste Elena. Le dispiacque per lei.
Il vento cambiò direzione. Soffiò verso il basso, verso la terra.
— Vuoi tornare indietro? — chiese il vento.
Palloncina guardò le nuvole. Erano lontane e fredde. Invece laggiù c'era Elena, calda e affettuosa.
— Voglio tornare a casa, — disse Palloncina piano.
Il vento la portò giù con delicatezza. Palloncina atterrò dritta nelle braccia di Elena.
— Palloncina mia! — rise la bambina. — Sei tornata!
Elena tenne il filo con cura. Palloncina dondolò accanto a lei.
Insieme guardarono le nuvole. Ma ora Palloncina non voleva più andarci.
Era felice lì, vicino a Elena.
Il vento cantava loro una ninna nanna. Il sole scaldiva dolcemente.
Palloncina chiuse gli occhi e sorrise.