C'era una volta un capro di nome Grigio, con una lunga barba rossa e due belle corna. Ogni mattina andava al ruscello per bere l'acqua fresca.
Dall'altra parte del ruscello, in un prato fiorito, viveva un agnellino bianco e riccioluto di nome Ostilio. Anche a lui piaceva bere l'acqua, la più fresca di tutto il bosco.
Tra le due sponde c'era un ponticello stretto, dove poteva passare solo un animale per volta. Due insieme, mai.
Una mattina, Grigio salì sul ponte da un lato, e Ostilio dall'altro. Si incontrarono nel mezzo.
— Largo! — belò il capro. — Io passo sempre per primo!
— Macché! — rispose l'agnellino. — Io sono già sul ponte, tocca a me!
— No, a me!
— No, a me!
Litigarono, si spinsero con le corna, batterono gli zoccoli. Il ponte cominciò a dondolare. Nessuno voleva fare un passo indietro.
Alla fine, tutti e due girarono i tacchi e tornarono a casa, arrabbiati e offesi. Da quel giorno, Grigio andava al ruscello la sera, e Ostilio la mattina. Non volevano più incontrarsi.
Arrivò l'estate, calda e afosa. L'acqua del ruscello diminuì. Al mattino era fresca e buona, alla sera diventava tiepida.
Grigio era triste: gli mancava l'acqua fresca del mattino. Ma per berla avrebbe dovuto incontrare Ostilio.
Anche Ostilio era triste: gli piaceva passeggiare la sera, quando rinfrescava. Ma per farlo avrebbe dovuto incontrare Grigio.
Una sera, Grigio arrivò al ruscello prima del solito. Vide Ostilio seduto sulla riva.
— Scusa, — mormorò il capro. — Avrei potuto farmi da parte, quella volta.
— Anch'io scusa, — rispose l'agnellino. — Il ponte non è mio.
Stettero un po' in silenzio.
— Che ne dici, — propose Grigio, — se ci mettiamo d'accordo? Un giorno passi tu per primo, il giorno dopo io?
— O ancora più facile! — esclamò Ostilio. — Uno chiama prima di salire sul ponte. L'altro sente e aspetta un attimo!
Grigio sorrise. E Ostilio anche.
Da allora, si chiamavano prima del ponticello. A volte si incontravano sulla riva e guardavano insieme le nuvole che danzavano nell'acqua.
E il ponticello non dondolò mai più per i litigi, ma solo per i passi leggeri di un capro e un agnellino che, finalmente, avevano imparato a condividere.